Quello che automatizzi non cambia più

Arriva un imprenditore che vuole mettere ordine nella sua azienda. Il modo in cui decide di farlo è comprare uno strumento. Un CRM, un gestionale nuovo, oggi sempre più spesso qualcosa che si presenta come intelligenza artificiale. La ragione, quasi sempre, è una sola: la sensazione di poter finalmente controllare cosa succede dentro l’azienda. Vedere […]
Il lead è il numero che arriva prima di tutti

C’è una scena che si ripete in quasi tutte le aziende che investono in pubblicità. Qualcuno riporta quanti contatti sono arrivati questo mese. Il numero è più alto di quello del mese prima. Chi ha commissionato le campagne lo guarda e ha la sensazione che qualcosa stia funzionando. Si prende nota, si va avanti. In […]
Quasi sempre, il problema non è dove sembra

Manifesto Ho impiegato anni a saper dire quello che vorrei scrivere qui. Non perché fosse una cosa complicata da capire, ma perché per molto tempo l’ho fatta senza sapermela raccontare. Alla fine me l’ha detta qualcun altro, ed è così che ho capito. Stavo parlando con un collega che stimo molto — uno che ragiona […]
Disallineamento di aspettative: come riconoscerlo prima che diventi il problema del progetto

Quando un progetto si blocca, la prima ipotesi è quasi sempre tecnica. Un workflow che non funziona, un’integrazione che non parte, un materiale che manca, una scadenza che è saltata. Sono cause concrete, visibili, su cui si può intervenire subito. Nella maggior parte dei casi, però, non sono la causa reale. Sono il punto in […]
Owner, scadenza, dipendenza: la differenza tra un elenco di cose da fare e un sistema di lavoro

Quando si guarda un project board che non funziona, l’istinto più comune è chiedersi quale strumento sarebbe più adatto. È quasi sempre la domanda sbagliata. I project board che non funzionano, nella maggior parte dei casi, non hanno un problema di strumento. Hanno un problema di campi. Mancano tre informazioni che separano un elenco ordinato […]
Quattro bacheche bastano: come si organizza un team marketing senza moltiplicare gli strumenti

C’è un momento preciso in cui un team smette di poter lavorare con strumenti improvvisati. Di solito succede tra le otto e le dodici persone. Prima di quella soglia, un foglio Excel ben tenuto, qualche chat dedicata e una cartella condivisa bastano. Dopo, smettono di bastare in modo silenzioso: nessuno si lamenta apertamente, ma le […]